CREDITO D’IMPOSTA R&S – SIAMO ISCRITTI ALL’ALBO DEI CERTIFICATORI

Recentemente è stato completato il quadro normativo relativo alla certificazione del credito d’imposta ricerca e sviluppo che permette alle aziende di ottenere una maggiore sicurezza in merito alla fruizione di tale agevolazione. La certificazione consente infatti di limitare la possibilità di contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza in occasione di accertamenti fiscali.

 

ThinkEnergy, società nostra collegata, risulta accreditata a tale Albo e può quindi rilasciare la certificazione tecnica.

 

La certificazione opera sia in maniera preventiva, in riferimento ai crediti in maturazione, che a posteriori per crediti già fruiti, proteggendo le pratiche svolte negli esercizi passati. Si tratta di uno strumento di protezione per le aziende che hanno navigato nell’incertezza interpretativa della norma da parte dell’Agenzia delle Entrate.

La certificazione tecnica può esser richiesta dai soggetti che abbiano effettuato o intendano effettuare investimenti in attività ammissibili ai fini del riconoscimento dei crediti d’imposta, a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei suddetti crediti d’imposta non risultino già constatate con processo verbale o contestate con atto impositivo.

 

La certificazione deve contenere:

 

  • informazioni concernenti le capacità organizzative e le competenze tecniche dell’impresa richiedente la certificazione o dei soggetti esterni a cui la ricerca è stata commissionata, al fine di attestarne l’adeguatezza rispetto all’attività effettuata o programmata;
  • la descrizione dei progetti o dei sottoprogetti realizzati o in corso di realizzazione e delle diverse fasi inerenti agli stessi ovvero, nel caso degli investimenti non ancora effettuati, la descrizione dei progetti o sottoprogetti da iniziare;
  • le motivazioni tecniche sulla base delle quali viene attestata la sussistenza dei requisiti per l’ammissibilità al credito d’imposta o il riconoscimento della maggiorazione di aliquota;
  • la dichiarazione, sotto la propria responsabilità, da parte del soggetto certificatore di non versare in situazioni di conflitto di interesse;
  • tutte le ulteriori informazioni e gli altri elementi descrittivi ritenuti utili dal soggetto certificatore per la completa rappresentazione della fattispecie agevolativa.

La certificazione va inviata al Ministero delle imprese e del made in Italy entro quindici giorni dalla data di rilascio all’impresa.

 

La certificazione esplica effetti vincolanti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria (quindi non può essere contestata) in relazione alla sola qualificazione delle attività inerenti a progetti o sottoprogetti di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica tranne nel caso in cui, sulla base di una non corretta rappresentazione dei fatti, la certificazione sia stata rilasciata per attività diverse da quelle concretamente realizzate.

 

Il Ministero delle imprese e del made in Italy può richiedere al soggetto certificatore entro 90 giorni l’invio della documentazione tecnica nonché contrattuale e contabile rilevante ai fini della valutazione. Il soggetto certificatore è tenuto a inviare la documentazione entro i 15 giorni successivi.

 

Il Ministero delle imprese e del made in Italy completa l’attività di controllo nei 60 giorni successivi all’invio della documentazione integrativa.

 

La certificazione può essere rilasciata esclusivamente dai soggetti iscritti all’apposito Albo, gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy.

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