Legge di Bilancio 2026: le principali novità per le imprese
La Legge di Bilancio 2026, attualmente in fase di discussione parlamentare, introduce alcune modifiche significative nel panorama degli incentivi e della finanza agevolata a favore delle imprese.
Ecco una panoramica dei principali interventi previsti.
Compensazione dei crediti d’imposta (Art. 26)
Dal 1° luglio 2026 cambia la disciplina della compensazione dei crediti d’imposta, come quelli per investimenti Industria 4.0, Industria 5.0 e ricerca, sviluppo, design e innovazione.
- I crediti potranno essere compensati esclusivamente con debiti relativi a IRES/IRPEF, IRAP e IVA.
- Non sarà più possibile compensarli con contributi previdenziali e assicurativi.
- Il limite di crediti iscritti a ruolo che comporta il blocco della compensazione viene ridotto da 100.000 a 50.000 euro.
Una novità che richiederà particolare attenzione nella gestione dei flussi di compensazione e nella pianificazione fiscale.
Nuove agevolazioni per investimenti produttivi (Art. 95)
L’articolo 95 rappresenta una delle novità più rilevanti per le imprese che investono in beni strumentali.
Il credito d’imposta viene trasformato in una maggiorazione del valore da ammortizzare – nella forma del superammortamento – per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con possibilità di estensione fino al 30 giugno 2027 per ordini confermati e pagati per almeno il 20% entro il 2026.
L’agevolazione riguarda:
- i beni nuovi elencati negli allegati A e B alla Legge 232/2016 (beni materiali e software);
- gli impianti fotovoltaici ed eventuale relativo stoccaggio di energia elettrica destinata all’autoconsumo.
Per gli impianti fotovoltaici, il beneficio spetta solo in caso di moduli di produzione europea.
È inoltre previsto un incentivo aggiuntivo per gli investimenti destinati alla transizione ecologica, ossia finalizzati a:
- ridurre i consumi della struttura di almeno il 3%, oppure
- ridurre i consumi del processo produttivo di almeno il 5%.
Sono ammissibili anche:
- i beni che ne sostituiscono di analoghi interamente ammortizzati da almeno 24 mesi;
- i progetti di innovazione realizzati tramite ESCo con contratto EPC.
Maggiorazioni previste:
|
Tipologia di investimento |
Fino a 2,5 milioni € |
Tra 2,5 e 10 milioni € |
Tra 10 e 20 milioni € |
|
Beni Industria 4.0 |
+180% |
+100% |
+50% |
|
Transizione ecologica |
+220% |
+140% |
+90% |
Le modalità attuative saranno definite da successivi decreti, ma è probabile che restino in linea con la normativa attuale di Industria 4.0 e 5.0.
Rifinanziamento della Nuova Sabatini (Art. 98)
La misura Nuova Sabatini viene rifinanziata con:
- 200 milioni di euro per il 2026;
- 450 milioni di euro per il 2027.
Si conferma così uno degli strumenti più efficaci per sostenere gli investimenti delle imprese in macchinari, impianti e tecnologie digitali.
Agevolazioni per agricoltura, pesca e acquacoltura (Art. 97)
Per le imprese che operano nella produzione primaria agricola, nella pesca e nell’acquacoltura, è prevista la possibilità di scegliere — in alternativa al nuovo superammortamento — un credito d’imposta del 40% per investimenti in beni nuovi degli allegati A e B.
Sono agevolabili:
- gli investimenti realizzati nel 2026, oppure
- i beni consegnati entro il 30 giugno 2027, se entro il 2026 è stato pagato un acconto minimo del 20%.
L’importo massimo del credito d’imposta è fissato a:
- 1,4 milioni di euro per il 2026;
- 700.000 euro per il 2027.
Il credito potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.
Proroga dei crediti d’imposta ZES e ZLS (Art. 96)
Viene estesa la durata delle agevolazioni per gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS).
I crediti d’imposta saranno validi per il triennio 2026–2028, applicandosi agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2028.
Un’estensione che consolida il ruolo strategico di queste aree nel favorire la crescita industriale e la competitività territoriale.
In sintesi
La Legge di Bilancio 2026 ridisegna in parte il sistema delle agevolazioni per le imprese, introducendo:
- un nuovo approccio alla compensazione dei crediti d’imposta,
- il ritorno del superammortamento per gli investimenti produttivi,
- la proroga degli incentivi territoriali ZES/ZLS,
- e misure specifiche per settori primari e PMI.
Un quadro che richiederà una pianificazione attenta, ma che offre al tempo stesso nuove opportunità di investimento e crescita per le imprese che sapranno coglierle per tempo